In esilio

Simon Zebo non giocherà neanche questo Sei Nazioni 2020

Lo scorso 19 ottobre il Leinster ha emesso il consueto bollettino medico che aggiorna sulle condizioni dei giocatori della rosa. Jordan Larmour, il talentuoso e dotatissimo estremo della franchigia dublinese e dell’Irlanda, sarà fuori dai giochi fino a 16 settimane.

Quattro mesi in cui uno degli attaccanti più entusiasmanti d’Europa sarà assente, quattro mesi in cui Larmour salterà il finale del Sei Nazioni 2020, la Autumn Nations Cup e, probabilmente, almeno la prima parte del Sei Nazion 2021.

Precedentemente, a inizio settembre, ha chiuso la propria carriera internazionale e nel Leinster Rob Kearney, pilastro indiscusso del rugby irlandese, giocatore che ha attraversato più di un decennio come miglior numero 15 nella terra dei trifogli e della stout e che rivedremo nei Western Force australiani il prossimo anno, mentre si avvia sul viale del tramonto.



Il tributo del Leinster per Rob Kearney, un’istituzione

Alla vigilia della partita contro l’Italia del prossimo sabato, insomma, l’Irlanda si ritrova con una scelta limitata di opzioni ad estremo.

Jacob Stockdale rimane una delle opzioni più credibili, anche se in nazionale non ha mai vestito la maglia numero 15: “Quello che ho scoperto nelle ultime settimane giocando estremo, è che non c’è possibilità di fermarsi. Devi voler lavorare costantemente e avere l’abilità di essere sempre concentrato quando la palla è in gioco” ha raccontato a The 42.

“Quando sei all’ala e la palla va dal lato opposto al tuo, hai di solito un minuto circa per processare quello che ti accade davanti e prevedere cosa farai successivamente. Ad estremo devi essere continuativamente acceso.”

Altre opportunità contemplate per la partita con gli Azzurri potrebbero essere gli esordienti Shane Daly e Hugo Keenan, rispettivamente afferenti a Munster e Leinster.

Dal 2017 ad oggi nessun giocatore che non si chiami Larmour o Kearney ha ottenuto più di due presenze ad estremo.

Will Addison dell’Ulster ha giocato contro il Galles nel warm up test al mondiale 2019 e con gli Stati Uniti a novembre 2018. In questo momento è un infortunato di lungo corso, deve sottoporsi ad un intervento chirurgico alla schiena.

Robbie Henshaw del Leinster è stato sperimentato nel Sei Nazioni 2019 contro l’Inghilterra, con risultati piuttosto disastrosi.

Andrew Conway del Munster, un’ala pura, ha giocato estremo contro le Fiji e il Giappone nel 2017. Sempre nel 2017 hanno avuto una occasione Tiernan O’Halloran del Connacht e Jared Payne, oggi ritirato.

Un ultimo giocatore ad aver avuto un’occasione nel giugno del 2017, spostandosi dal suo posto all’ala mantenuto costantemente a partire dal 2012, è Simon Zebo. La partita contro il Giappone durò per lui solamente 41 minuti a causa di un infortunio. Ad oggi, quella è stata la sua ultima presenza in nazionale.



Quindici ritorna sulla finale di Champions Cup giocata sabato pomeriggio: una grande partita, con tante cose da dire e da raccontare

Il giocatore del Racing 92 è ancora giovane, classe 1990. Gioca continuativamente estremo a Parigi, ma proprio per questo motivo non viene selezionato da quando ha lasciato l’Irlanda, all’inizio della stagione 2018/2019.

Chiunque abbia visto la finale di Champions Cup dello scorso fine settimana non può non aver notato la prestazione da migliore in campo, se non altro tra i suoi, del 30enne estremo di Cork, tanto che tutti si sono sorpresi per la scelta di sostituirlo a un quarto d’ora circa dal termine.



Okay, Twitter, stai esagerando

Giocatore più fisico di quanto il look lasci intendere, più elusivo e rapido di quanto il suo modo di muoversi faccia capire, Simon Zebo è una sicurezza con la maglia numero 15, un giocatore che si esalta sui palcoscenici più importanti.

“E’ uno da grandi partite – dice il suo ex compagno di squadra Ronan O’Gara, oggi head coach di La Rochelle nel Top 14 – lo è sempre stato e questo ovviamente crea dibattito sul suo futuro coinvolgimento in maglia verde, specie dopo quella performance.”

“O meglio, con Rob Kearney ritirato dalla nazionale, Jordan Larmour e Will Addison infortunati, Zebo giocherebbe.”

“Capisco e rispetto quella che la IRFU sta facendo, tenere i propri giocatori fra le mura di casa. Ma d’altra parte se un giocatore può guadagnare dei bei soldi all’estero ma essere ancora una validissima opzione per i test matches, allora bisogna farci un pensiero.”

Il rugby irlandese ha intrapreso da anni la strada dell’autarchia, ma con Leinster costantemente fra le grandissime d’Europa, Munster e Ulster stabilmente fra le qualificate alle fasi finali della coppa regina e in lotta per il successo in Pro14, forse il sistema ha raggiunto la maturità necessaria per permettersi di aprire le porte, consentire a chi vuole giocare in nazionale di militare all’estero e correre il rischio di perdere qualche atleta a causa dei ben più sostanziosi stipendi di Inghilterra e Francia.

Per quanto accaduto finora, l’Irlanda non ha dovuto rinunciare a molti giocatori comunque emigrati all’estero. Il richiamo del rugby internazionale è ancora una delle forze più potenti nel mondo della palla ovale, e giocarlo l’ambizione di chiunque. La maggior parte dei giocatori emigrati sono giocatori nella parte finale della loro carriera, come Robin Copeland o Donnacha Ryan, o in cerca di un nuovo inizio, come Stuart Olding e Paddy Jackson o, prima di loro ma per motivi meno gravi, Ian Madigan.

Simon Zebo è l’unica, grande perdita del rugby irlandese. Una perdita che dopo due stagioni presenta il conto: l’Italia non sarà uno scoglio insormontabile, ma contro gli Azzurri e poi nel decisivo scontro con la Francia, la nazionale in verde si troverà a giocare con un numero 15 con nessuna esperienza internazionale perché le regole sul reclutamento impongono di fare a meno del miglior giocatore irlandese in quel ruolo.



Due mete per Simon Zebo contro gli Exeter Chiefs

Se non è pronta adesso, l’Irlanda, che con la sua franchigia principale può permettersi di schierarsi continuativamente XV alternativi, tanto che alcuni talenti hanno bisogno di cambiare squadra per poter trovare spazio, allora quando?